L’attività direttoriale di Domenico Pierini rappresenta l’evoluzione naturale e matura di un percorso artistico sviluppato ai massimi livelli internazionali come Primo Violino di Spalla.
Per oltre trent’anni è stato Primo Violino dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, su invito di Zubin Mehta, collaborando con alcuni tra i più grandi direttori del nostro tempo, tra cui Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti e Claudio Abbado, ed esibendosi nelle più importanti sale da concerto internazionali, dal Musikverein di Vienna, Suntory Hall di Tokyo alla Carnegie Hall di New York.
Accanto all’attività orchestrale ha sviluppato un’intensa attività solistica e cameristica, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica, esibendosi sotto la direzione di Zubin Mehta in Ein Heldenleben di Richard Strauss al Musikverein di Vienna e in Tzigane di Maurice Ravel.
Ha collaborato con artisti quali Severino Gazzelloni e Franco Petracchi, eseguendo inoltre l’integrale delle Sonate per violino di Robert Schumann e Johannes Brahms con Alessandro Specchi.
Ha partecipato a numerose incisioni discografiche per Deutsche Grammophon, Decca, EMI, Philips, Sony, collaborando con artisti di fama internazionale.
Questa esperienza dall’interno dell’orchestra e del suono ha contribuito a definire una visione direttoriale fondata su:
- profonda conoscenza della partitura
- ascolto orchestrale
- identità timbrica
Determinante è stato il rapporto con Giuseppe Sinopoli, suo principale mentore, così come le indicazioni tecniche e musicali di Zubin Mehta.
Nel 2008 fonda I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, di cui è stato Direttore Musicale fino al 2018, costruendo un profilo artistico riconoscibile e collaborando con solisti quali Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Boris e Evelyne Berezovsky, Alexei Volodin.
Ha diretto in importanti contesti internazionali tra cui il Teatro dell’Opera di Firenze, Festival del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, il National Grand Theatre di Shanghai e la NCPA di Pechino.
La sua attività internazionale include la partecipazione all’Expo di Shanghai 2010 come ambasciatore della cultura musicale italiana.
Il repertorio spazia dal barocco al Novecento, con particolare attenzione al rapporto tra struttura, suono ed espressività.
Accanto all’attività di violinista e direttore, Pierini sviluppa una visione artistica distintiva attraverso la CCE – Casentino Classica Ensemble, di cui è fondatore.
Con CCE la direzione si amplia a una dimensione progettuale più ampia, in cui interpretazione, suono, spazio e percezione diventano elementi integrati, e il concerto viene concepito come esperienza.
L’utilizzo dell’intonazione a 432 Hz riflette una ricerca approfondita sulla risonanza, sulla qualità dell’ascolto e sul benessere psicofisico.
Oggi la figura di Pierini unisce tradizione, autorevolezza e visione, configurandosi come punto di incontro tra la grande eredità musicale e una nuova concezione esperienziale della musica.