Il Casentino Classica Ensemble nasce con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare il Suono Italiano: una tradizione musicale fondata sulla cantabilità, sulla naturalezza dell’espressione e sull’equilibrio tra voce, strumenti e spazio.

Un ideale sonoro che attraversa secoli di cultura musicale italiana e trova in Giuseppe Verdi uno dei suoi più autorevoli interpreti. Verdi sostenne la necessità di preservare un diapason più contenuto, opponendosi al progressivo innalzamento dell’intonazione e accogliendo favorevolmente la proposta italiana del La = 432 Hz.

Da questa eredità nasce la scelta del CCE di accordare a 432 Hz: non come semplice ricostruzione storica, ma come parte di una ricerca contemporanea sul suono, orientata alla cantabilità, al calore timbrico, alla trasparenza e all’equilibrio dell’insieme.

Oltre il concerto: un’esperienza sensoriale

La ricerca del Casentino Classica Ensemble si estende oltre la dimensione puramente musicale. Alcuni progetti sono concepiti come esperienze multisensoriali, nelle quali l’ascolto dialoga con luce, colore, profumo, spazio e natura.

Suggestioni cromatiche, percorsi olfattivi e associazioni sensoriali accompagnano la musica e diventano parte della drammaturgia dello spettacolo, creando una relazione più profonda tra interpreti, luogo e pubblico.

Non più soltanto ascoltare la musica, ma entrare nel suo spazio, percepirne le atmosfere e vivere le emozioni generate dall’incontro tra i sensi.

Nel Casentino, terra in cui natura, storia e silenzio convivono in un equilibrio unico, questa visione trova il proprio luogo ideale. Il paesaggio stesso diventa parte dell’esperienza e dialoga con il suono.

Il progetto unisce così tradizione musicale italiana e ricerca contemporanea: il Suono Italiano come radice, la percezione sensoriale come nuovo spazio dell’ascolto, la musica come esperienza da vivere.

Non dei concerti, ma delle esperienze.